chi sono i BRASILIANI
Il brasiliano autoctono come lo intendiamo oggi non esiste. La popolazione odierna è il risultato degli incroci avvenuti ai tempi del colonialismo e delle migrazioni dall’Europa.
Al nord, si incontrano mulatti con occhi verdi o blu, conseguenza della colonizzazione olandese. Non esiste pregiudizio razziale, ma c’è una barriera di fatto, di ordine economico, nei confronti dei neri, discendenti degli schiavi. Spesso appartengono alla fascia più disagiata della popolazione, al contrario dei bianchi, discendenti da famiglie ricche.
Le donne brasiliane sono famose in tutto il mondo per la loro avvenenza. Ma non è stato sempre così: nel Brasile appena scoperto dai colonizzatori, c’era penuria di donne. E allora alcuni vi condussero avventuriere e prostitute dall’Europa, mentre altri si rivolsero alle donne nere, robuste, docili e prolifiche – ottime doti quando c’è bisogno di tante braccia forti. Quelli che colonizzavano l’interno del Paese si unirono alle indios (indiane), appartenenti ai vari gruppi etnici che popolavano il Brasile prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo.
Il nome “indios” è stato coniato proprio da Colombo e i suoi uomini, convinti di essere sbarcati nelle Indie occidentali.
Il BRASILE, un meltin’ pot di razze e colori
Dalle unioni tra bianchi e neri nascono i mulatos, tra bianchi e indiani i caboclos, tra neri e indiani i cafuzos. I “gialli” nati in Brasile sono dei niseis.
A partire dalla metà del 1800, per circa cento anni consistenti flussi migratori europei si diressero nel sud del Paese. Dove, per la natura dei terreni e il clima,era possibile impiantare le coltivazioni europee. Tedeschi, polacchi, italiani, ma anche giapponesi si insediarono negli attuali stati di Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paranà , Sao Paulo. Una vera e propria invasione, che rase al suolo le culture locali. Un esempio? In Santa Catarina esistono due città importanti, Blumenau e Joinville, molte strade sono dedicate a personaggi tedeschi. Si celebra persino l’Oktoberfest, e la bevanda imperante è la birra.
